Our Beach, Our Life

Arriva un momento dell’anno, che si può notare da un giorno all’altro, ma senza una data precisa.

Qui da queste parti, c’è un momento in cui dopo il massiccio flusso turistico che avvolge la Riviera Romagnola, la gente del posto si riappropria degli spazi che volente o nolente ha dovuto condividere con altri che non hanno quel legame profondo con la terra, con questo spazio, paradigma di quell’enorme campo semantico che riguarda il mare.

Si torna a dolci abitudini, momenti di svago, a fare cose impensabili e impossibili durante la stagione estiva.

A respirare quel mare puro, più indomabile, selvaggio e naturale. A goderci la nostra vita, fatta di piccoli rituali davanti al mare.

E poi ci sono loro, che al pari di noi possono finalmente godersi la spiaggia, negatagli per quei quattro mesi all’anno, non si sa perché in realtà.

Our Beach, Our Life